Campagna NIdiL Grosseto Io Non Conto Zero

 

COSA?

 

A CHI?
Lavoratori ATIPICI o DIVERSAMENTE TIPICI

 

 

 

CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO 
Ci sono diritti fondati su princìpi di derivazione costituzionale che devono essere garantiti a tutti i lavoratori. Un lavoro senza diritti rende il lavoro una merce, diritti universali rendono il lavoro un fattore di benessere e di crescita. Qualunque lavoro si faccia, in qualunque modo si svolga la propria attività, qualsiasi contratto si abbia, questi diritti saranno sempre riconosciuti e accessibili.

INFO: http://www.cartacgil.it/

  

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INFORMAZIONI, CONSULENZA, TUTELE 
Tipologie e caratteristiche dei contratti di lavoro, diritti e tutele previste dalla normativa vigente in tema di indennità, previdenza, maternità, malattia,  infortunio, assegni familiari

  

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LIGHT CO-WORKING & WI FI FREE
Hai bisogno di uno spazio per lavorare con WI FI free? Di incontrare un cliente, fare una riunione o una videoconferenza, ? Noi possiamo dartelo

  

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FORMAZIONE & ORIENTAMENTO LAVORO: SPORTELLI PROMETEO 

  • GROSSETO: Lunedì 15-18; Martedì 10-13; Giovedì 10-12;
  • FOLLONICA: Mercoledì 16-18; Giovedì 15-18; Venerdì 10-13

55 sportelli, distribuiti sul territorio regionale, che erogano servizi di informazione, orientamento e formazione, rivolti a quei lavoratori le cui aziende si trovano in particolari situazioni di crisi o a coloro che non beneficiano di un contratto di lavoro stabile e subordinato. È il progetto della Regione Toscana finanziato grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo.

Possono usufruire dei servizi Prometeo 4.0:

  • tutti coloro che non hanno un lavoro;
  • tutte le lavoratrici e i lavoratori che non hanno un contratto di lavoro stabile o subordinato;
  • tutte le lavoratrici e i lavoratori che si trovano in queste situazioni di crisi aziendale (cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga, contratto di solidarietà, beneficiari di politiche passive collegate a indennità di partecipazione a politiche attive del lavoro);

Presso gli sportelli  è possibile usufruire gratuitamente dei seguenti servizi:

  • consulenza per la redazione e aggiornamento del curriculum vitae
  • informazioni ed orientamento sul mercato del lavoro locale e sulle caratteristiche del tessuto socio economico del territorio
  • informazioni e consulenza su CIG, CIGS, CIGD e contratti di solidarietà
  • informazioni sulle politiche passive collegate a indennità di partecipazione a politiche attive (DLgs 150/15)
  • informazioni sugli incentivi all'assunzione e alla creazione d'impresa previsti dalla normativa nazionale e regionale

Gli utenti  possono partecipare gratuitamente alle azioni formative offerte dal progetto, che riguardano:

  • le competenze chiave, di cui alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente, ovvero: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare a imparare, competenze sociali e civiche spirito di iniziativa e imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturale
  • l'aggiornamento professionale e tecnico in coerenza con le dinamiche economiche e produttive dei territori e con le caratteristiche ed i fabbisogni formativi degli utenti.

INFO: http://www.regione.toscana.it/-/sportelli-prometeo-4-0

 

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CONVENZIONI 
Officine meccaniche, Autocarrozzerie, Ricambi e assistenza auto e bici, Pneumatici, Centri medici, Alimentari e tanto altro: i nostri iscritti (S)CONTANO anche qui!

INFO: SCARICA IL PDF

  

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CONVENZIONI speciale RIDERS 

  • TECNICI a disposizione per fornire formazione di base per la manutenzione delle bici;
  • SCONTI sulle riparazioni e sull’acquisto di ricambi;
  • PROMOZIONI sull’acquisto di dispositivi individuali di sicurezza, come il casco e le luci (fondamentali per la salute e sicurezza di questi lavoratori)

  

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SOMMINISTRATI (EX INTERINALI) 

INFO: https://www.nidil.cgil.it/somministrazione/

CCNL somministrati

Il 15 ottobre 2019 è stato firmato il testo definitivo del nuovo CCNL somministrazione: percorsi formativi e di ricollocazione gratuiti, aumento del sostegno nelle fasi di transizione e ricollocazione, migliorate le prestazioni integrative della bilateralità, migliorati i diritti sindacali.

CONTATTACI per INFO

INFO: https://www.nidil.cgil.it/ccnl-somministrazione-15-ottobre-2019/

SOSTEGNO AL REDDITO: sportelli EBITEMP - FORMATEMP

DOVE? A Grosseto il Mercoledì mattina 9-13 (oltre al lavoro per appuntamento che verrà svolto tutta la settimana dal Lunedì al Venerdì)

COSA? Rimborso Ticket e visite specialistiche, Indennità Infortunio, Sostegno al reddito, Contributi Asilo Nido, Sostegno alla Maternità, Contributo Adozione e Affidamento, Buono Libri e Contributo retta universitaria, Sostegno non autosufficienza, Prestiti personali, SAR Sostegno al reddito disoccupati, Politiche attive del lavoro TABELLA DELLE PRESTAZIONI EBITEMP

INFO: http://www.formatemp.it/prestazioni-ebitemp/

VOLANTINO

PREVIDENZA COMPLEMENTARE: vantaggi nell’adesione alla Previdenza Complementare FON.TE.

  • Una pensione complementare che si aggiunge a quella pubblica;
  • Puoi dedurre ogni anno dal tuo reddito i contributi versati al Fondo (tuoi e del tuo datore di lavoro, escluso il tfr) fino a 5.164,57 €;
  • I rendimenti della tua posizione aperta in Fon.Te. (ovvero i risultati dell’investimento fatto con le risorse che affluiscono sulla tua posizione) hanno una tassazione sostitutiva agevolata del 20%;
  • Le prestazioni erogate da Fon.Te. (sia pensionistiche in forma di capitale e di rendita che in forma di anticipazione e riscatti) godono di un regime ­scale di favore. Ad esempio: sulla futura pensione complementare si applica nella parte imponibile un’aliquota fiscale del 15% (che può ridursi fino al 9% in base agli anni di partecipazione a forme pensionistiche complementari);
  • Puoi richiedere anticipazioni, trasferimento, riscatto e rendita integrativa temporanea

INFO: https://www.nidil.cgil.it/somministrazione-il-fondo-previdenziale-fon-te/

VOLANTINO

  

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LAVORATORI PARASUBORDINATI  (Co.Co.Co. & Collaborazione organizzata dal committente) 

Se sei un lavoratore parasubordinato puoi rivolgerti a NIDIL CGIL per avere informazioni e assistenza su:

  • Informazione e verifica contributi sulla Gestione Separata INPS
  • Assegni familiari
  • Indennità per ricovero ospedaliero
  • Malattia
  • Maternità e congedi parentali
  • Infortuni
  • Indennità di disoccupazione per collaboratori (DIS-COLL)

INFO: https://www.nidil.cgil.it/lavoro-parasubordinato-collaborazioni/

Co.Co.Co. nello SPORT DILETTANTISTICO, AMATORIALE e SOCIALE
Agli sportivi dilettantistici, amatoriali e sociali e alle lavoratrici e lavoratori addetti/impiegati negli impianti sportivi non sempre viene riconosciuta la loro attività come lavoro, con adeguati diritti e tutele, viene praticato con contratti di collaborazione, spesso in forma volontaria o, peggio, “al nero”. Le norme che si sono succedute nel tempo hanno di fatto prodotto “condizioni a parte” per chi lavora nello Sport dilettantistico, fino a creare una vera esclusione dai diritti, in particolare per le donne che – a tutti i livelli e per tutte le discipline agonistiche – ricadono sempre nella fattispecie del dilettantismo.

Che fare?
NIdiL Cgil, in collaborazione con la Confederazione e con altre Categorie della Cgil, promuove  attività:

  • specifiche di consulenza per le problematiche di settore; disoccupazione, previdenza, vertenzialità (Caaf, Uffici Vertenze, Inca);
  • a sostegno di un Disegno di Legge che garantisca il riconoscimento del lavoro sportivo, e l’introduzione di assicurazione e previdenza obbligatorie per tutti i lavoratori sportivi;
  • per un sistema di contrattazione nazionale per assicurare diritti e occupazione di qualità nel settore;
  • per un ruolo di rappresentanza con il coinvolgimento diretto delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso: assemblee e incontri tematici, iniziative pubbliche sul territorio e di carattere nazionale, con il coinvolgimento delle Associazioni Sportive, delle Università, delle Istituzioni ecc;

 

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AUTONOMI (Partita IVA individuali, ex VOUCHER, Prestatori d’opera occasionali, Promoter & Corneristi centri commerciali) 

  • Tutela Paternità, Maternità, Malattia , Infortunio
  • Dichiarazione dei redditi Lavoratori Autonomi Occasionali
  • Informazione e verifica contributi sulla Gestione Separata INPS
  • Adempimenti Fiscali Partite Iva individuali

INFO: https://www.nidil.cgil.it/lavoro-autonomo/

Speciale Adempimenti Fiscali Partite Iva individuali
Il NIDIL Cgil Grosseto, tramite il Caaf Cgil Toscana, presta assistenza a professionisti imprenditori che rientrano nei regimi fiscali agevolati, è in grado di consigliare il regime più vantaggioso, di verificare i requisiti richiesti e di dare assistenza negli adempimenti fiscali previsti:

  • Apertura / Chiusura / Variazione della Partita IVA
  • Iscrizione al Registro Imprese – sezione artigiani o commercianti
  • Iscrizione all’INPS nella gestione dedicata - artigiani o commercianti o gestione separata
  • Iscrizione all’INAIL se necessaria
  • Conteggio autoliquidazione annuale del premio INAIL
  • Predisposizione e trasmissione telematica della dichiarazione REDDITI regime forfettario 

INFO: https://www.caafcgiltoscana.it/index.php/servizi/p-iva-individuali

  

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STAGISTI & TIROCINANTI 

 

Se lavori non è né STAGE né TIROCINIO 
Il principio in base al quale i tirocini non possono coprire rapporti di lavoro subordinato – e soprattutto in base al quale non si possono fare quando si sa già svolgere quella determinata mansione – riguarda molti giovani in giro per l’Italia ed è stata sancita dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 18192 del 16 settembre 2016

«È una sentenza molto importante non solo perché sancisce una volta per tutte che il tirocinio non può nascondere un lavoro subordinato ma anche che avere una competenza pregressa è incompatibile con l’idea di percorso formativo propria del tirocinio.» In altre parole, uno stage non può servire a imparare una competenza che si possiede già.

Su questi casi la nostra attività vertenziale è molto ridotta nei numeri. «Il numero di vertenze di questo tipo è statisticamente irrilevante e riguarda soprattutto il post tirocinio, quando magari un contratto di apprendistato non si traduce in un’assunzione».

Per quanto il principio giuridico sia importante, il punto è come farlo valere. «Spesso i tirocini vengono svolti in aziende molto piccole i ragazzi sono impauriti e, in molti casi, non c’è una formazione diffusa in azienda su quello che dovrebbe essere il tirocinio formativo».

E possono volerci molti anni per ottenere ragione. «Spesso è difficile provare che ci sia stato effettivamente un rapporto di lavoro mascherato e l’unica possibilità è trovare dei colleghi che siano disposti a parlare. Soprattutto persone che hanno già lasciato l’azienda da tempo e che quindi possono esprimersi liberamente».

La NIDIL Cgil si occupa da anni di tirocini che, sia nel settore pubblico che nel settore privato, sempre di più nascondono rapporti di lavoro subordinato. «Con il blocco del turnover anche nella pubblica amministrazione alcuni tirocini vengono utilizzati per tamponare una parte di posizioni che non possono essere strutturalmente rinnovate».

«La nostra Camera del Lavoro può informare il tirocinante sui propri diritti e, se ce ne sono le condizioni, iniziare una vertenza arrivando ad una causa o ad una transazione economica». Però, prima della vertenza c’è un percorso di informazione e di sensibilizzazione che va fatto, soprattutto nelle aziende. «È positivo che ci siano delle aziende che ospitano tirocinanti però è anche necessario che le condizioni vengano contrattate dal sindacato ed è necessario che delegati e dirigenti sindacali siano adeguatamente formati e sensibilizzati».

«Arrivare alle piccole aziende è complicato: stiamo cercando di raggiungere quantomeno le società più grandi. Dobbiamo investire sempre di più in formazione e prevenzione. Consiglio ai tirocinanti di venire in Camera del lavoro quando percepiscono che qualcosa, nel loro tirocinio, non va come dovrebbe. Se non altro potranno informarsi sui loro diritti e, con i nostri sportelli, valutare il da farsi»

 

LA CASSAZIONE CHIARISCE LE FINALITÀ DEL TIROCINIO 
La Corte di Cassazione  con sentenza n. 18192 del 16 settembre 2016 ha stabilito  che il tirocinante che svolge una mansione sulla base di una professionalità pregressa e che lavora come un dipendente ha diritto ad essere inquadrato secondo la contrattazione collettiva del lavoro e non come tirocinante.

Ciò vuol dire che un contratto di stage non può essere stipulato con una persona che abbia già avuto esperienza nelle mansioni per le quali verrebbe assunto.

Questa sentenza della Cassazione afferma che non si può mascherare un rapporto di lavoro subordinato con un tirocinio formativo. “Il convincimento maturato dalla Corte (Corte di Appello di Firenze)” si legge nella Sentenza della Cassazione, “ è fondato non solo sul riferimento a precisi indici sintomatici della subordinazione, ma altresì sul riscontro del possesso da parte del lavoratore di una pregressa professionalità emergente dagli specifici compiti svolti e dal ruolo assunto nell’azienda”.

Inoltre la Corte di Cassazione ha chiarito il quadro in cui opera uno stage, ribadendo che per un tirocinio è indispensabile la presenza di un tutor aziendale e di un programma formativo. XXXXXXXX, lo stagista in questione, non avrebbe davvero svolto il suo ruolo da stagista all’interno dell’azienda ma avrebbe operato come un normale lavoratore, senza però alcun contratto di lavoro subordinato.

Il caso nasce nel 2004 quando XXXXX viene inserito per un tirocinio formativo presso un’impresa toscana. Lo stagista nell’aprile 2005, concluso il tirocinio, fa causa alla società. Il giovane svolse il tirocinio in campo informatico ma possedeva già tutte le prerogative professionali oggetto del percorso di apprendimento del tirocinio. Inoltre non era affiancato da un tutor e lavorava autonomamente nell’azienda come ogni altro lavoratore dipendente. Guardando ai documenti ed alle testimonianze durante il processo, si evince che il ricorrente non aveva mai ricevuto alcuna disposizione sul posto di lavoro per svolgere la sua mansione, ma era egli stesso ad indicare a colleghi e supervisori cosa fare. Ciò proverebbe che lo stagista non aveva alcun bisogno di formarsi in azienda e che avrebbe avuto mansioni identiche ad ogni altro lavoratore subordinato.

La sentenza della Cassazione porta ragione allo stagista assegnandogli un risarcimento da parte dell’azienda di 8736 euro, confermando integralmente quanto deciso dalla Corte di Appello di Firenze nel 2011.

Il suo stage non era un vero stage, perché lui non stava imparando; anzi, già prima di cominciare il tirocinio sapeva fare quello per cui era formalmente "in formazione". L'inquadramento corretto sarebbe stato un normale contratto di lavoro: per questo il Tribunale ha decretato che Alessandro Rinaldi, oggi 31 anni, debba ricevere dall'impresa che lo aveva fatto fittiziamente figurare come stagista 8736 euro di risarcimento. E pochi giorni fa la Cassazione, ultimo grado di giudizio previsto dal nostro ordinamento, ha confermato la sentenza.

 

VADEMECUM: quali sono i campanelli d'allarme che devono spingere gli stagisti a bussare alla porta del NIDIL CGIL Grosseto? 
Se un'azienda utilizza lo strumento dello stage per avere a disposizione personale a basso costo, lo stagista sfruttato può rivolgersi a NIDIL CGIL Grosseto e chiedere che sia svolta una verifica. 

Premessa: se durante uno stage capita di fare le fotocopie, non è opportuno gridare subito allo sfruttamento. É normale, nel corso di uno stage, svolgere anche mansioni per così dire "di basso profilo".

Il problema però è quando le mansioni citate poco fa diventano l'unica e sola attività dello stagista: quando insomma le promesse del progetto formativo non vengono rispettate, e il giovane si ritrova a fare la segretario, il commesso, l'assistente - però senza contratto né stipendio.

Qui allora é giusto anzi indispensabile protestare e far sentire la propria voce: lo stage esiste per essere utile e formativo ai ragazzi prima di tutto. Se utilità e formazione vengono a mancare, non bisogna aver paura ad agire in prima persona per tutelare i propri interessi e diritti.

Quali sono i campanelli d'allarme che devono spingere gli stagisti a bussare alla porta del NIDIL CGIL Grosseto?

Mansioni dequalificanti. Le fotocopie tutti i santi giorni, appunto. Ma anche i pacchi da spedire in posta, caffè da fare, commissioni personali da effettuare per conto dei capi. Se il vostro tutor vi manda a ritirargli la giacca in lavanderia, insomma, c'è qualcosa che non va.

Mansioni di eccessiva responsabilità. Qui, al contrario, parliamo di stagisti caricati di impegni troppo gravosi. Per esempio avere le chiavi dell'ufficio e l'incarico di aprire/chiudere. Essere l'unico in tutto l'ufficio a svolgere una determinata mansione (es. front-office). Essere l'unico riferimento di uno o più clienti o utenti. Gli stagisti sono lì per imparare, e non possono avere sulle spalle nessuna responsabilità: il loro operato deve essere sempre sorvegliato e supportato dal tutor.

Mansioni completamente diverse dal progetto formativo stipulato e/o troppo distanti dalla formazione pregressa dello stagista. Il progetto formativo non è un foglio di carta senza valore: quel che c'è scritto rappresenta un patto tra l'ente promotore dello stage (per esempio il centro per l'impiego, o l'ufficio tirocini dell'università) e l'ente ospitante, che si impegna a fornire allo stagista un certo tipo di formazione. E deve rispettarlo.

Stage per mansioni di profilo troppo basso. La legge non vieta lo stage per nessun settore: non è illegale, quindi, prendere uno stagista per fargli imparare a fare il salumiere al supermercato, la commessa in un negozio, la parrucchiera. Il buonsenso, però, dovrebbe spingere non solo a rifiutare questi stage, ma anche a segnalarli. Non serve uno tirocinio per imparare a fare l'addetto a una pompa di benzina, o il magazziniere in un'officina meccanica: e se proprio l'impresa non vuole rinunciare, allora è bene che questi stage siano molto brevi, di un mese o al massimo due.

Vincoli di orario troppo stretti. Uno stagista non può mai essere considerato indispensabile all'interno di un ufficio. Dover chiedere giornate di permesso con molto anticipo, venire obbligati a recuperare le ore perdute, essere inseriti nei turni del resto del personale non è un buon segno: lo stagista è lì per imparare, non per produrre, e l'impresa non dovrebbe far affidamento su di lui per nessuna attività "cruciale".

Troppi stagisti e stage troppo lunghi. Ci sono aziende che prendono sottogamba la normativa, e ospitano più stagisti di quanti la legge consenta, e/o tengono gli stagisti troppo a lungo. Se ci sono troppi stagisti, è giusto segnalarlo. La durata di uno stage in una determinata azienda in linea di massima non può mai superare i 12 mesi: se avete già fatto un anno di stage e vi propongono una proroga (anche solo di poche settimane), siete di fronte a un comportamento illegale.

Stage sterili e inutili. Sono i casi in cui lo stagista fa poco o niente: relegato in un angolino, abbandonato a se stesso, con l'unica attività di scaldare la sedia. Oppure le sue mansioni vengono vincolate in maniera eccessivamente rigida, che rischia di sfociare nell'umiliazione: stagisti che non hanno il permesso di scrivere email, rispondere al telefono, partecipare a riunioni e attività. In questo caso, però, la soluzione non è tanto quella di rivolgersi al NIDIL CGIL Grosseto per far valere i propri diritti, quanto quella di fuggire a gambe levate da uno stage inutile.

A questo punto, se pensate che il vostro stage rientri o si avvicini a uno di questi casi, uscite dal silenzio e agite. Tacere e subire porta solo alla frustrazione e alla perpetuazione dello status quo: se ognuno dà il suo contributo per rimettere lo stage sul binario giusto, fa qualcosa di positivo per sé e per l'intero mercato del lavoro italiano.

EVENTI - COMUNICATI / CGIL GROSSETO
  • 03/04/2020
    ACCESSO SEDI - NUMERI UTILI
    ❗Nel rispetto delle nuove normative, la CGIL di Grosseto continuerà a garantire supporto e assistenza con i suoi servizi lavorando ESCLUSIVAMENTE per telefono, in via telematica e su appuntamento per urgenze indeferibili.   ☎️ I nostri contatti sono: Per appuntamenti ed informazione: 0564 45911 (dal lunedì al venerdì ore 9-12.30 | 15.30-18) - info@grosseto.tosc.cgil.it - grosseto@pecgil.it  Per INCA: diretore.inca@grosseto.tosc.cgil.it Per UVL: ufficio.vertenze@grosseto.tosc.cgil.it Per CAAF: caaf@grosseto.tosc.cgil.it Per altri riferimenti - vedere....
  • 02/04/2020
    CAAF: Rimanere distanti, per rimanere uniti
    PER FISSARE UN NUOVO APPUNTAMENTO 730 2020 E PER LE ALTRE PRATICHE URGENTI PUOI CONTATTARCI: - TEL. 0564.45911 - EMAIL: caaf@grosseto.tosc.cgil.it OPPURE 800.730.800 o 199.100.730 (da cellulare) o callcenter@caaf.tosc.cgil.it     
  • 01/04/2020
    BONUS 600€ - COVID19 - SOSTEGNO AL REDDITO
    Richiedi dall'01-04-20 il BONUS di 600 euro tramite il TUO sindacato CGIL Grosseto seguendo le istruzioni come da volantino allegato. Per informazioni: bonus@grosseto.tosc.cgil.it 

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